27/09/2026 TREVISO – A Ca’ Robegan presentato un libro di racconti dedicato al prato lungo il Sile dove da 8 secoli si rinnova l’appuntamento con le fiere un tempo di San Michele e oggi di San Luca. Un modo per raccontare un luogo da sempre legato alla storia di Treviso e di generazioni di trevigiani con un obbiettivo: ripensare l’area oggi parcheggio selvaggio. || E’ solo uno dei capitoli di questo libro che ha debuttato nella storica cornice trevigiana di Ca’ Robegan, dove 6 autori raccontano il loro Prato della Fiera. Tra loro c’e’ chi e’ residente chi e’ insegnante e chi adirittura fa il bancario. Ma tutti sono accumunati dall’amore per questo pezzo di Treviso. Oggi piu’ che mai visto che sono trascorsi 8 secoli da quel 1226 quando il podesta’ cambio’ il nome alle fiere che qua si tenevano da dopo le invasioni barbariche a settembre per la festivita’ di san Michele, al 18 ottobre in onore di san Luca ma soprattutto del papa trevigiano Nicolo’ Boccassino al secolo Benedetto undicesimo.Futuro che per l’associazione deve tornare verde dopo i decenni di ciottolato e soprattutto di parcheggio selvaggio.Otto i capitoli di questo libro che e’ gia’ diventato un quaderno perche’ aperto a nuovi autori e a nuovi racconti. – Intervistati PIERGIORGIO POZZOBON (rittore e residente in Prato della Fiera), DARIO BROLLO (Presidente Associazione Prato in Fiera), MARTINA DAVANZO (Curatrice del libro ) (Servizio di Lucio Zanato)
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