22/09/2026 MOTTA DI LIVENZA – Inchiesta per omicidio colposo sulla morte del 19enne precipitato dal tetto di un capannone a Motta di Livenza. || È l’inchiesta della Procura a dover fare chiarezza sulla morte di Kujtim Osmani.Un fascicolo per omicidio colposo per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.Il 19enne era precipitato sabato da circa sette metri, mentre lavorava con il padre sul tetto di un capannone della ditta Arko, in via Istria, a Motta di Livenza.Gravissimo il trauma riportato nella caduta. Dopo due giorni in terapia intensiva al Ca’ Foncello di Treviso, il giovane è morto.Ora si cerca di capire cosa sia accaduto su quella copertura. Secondo una prima ricostruzione, potrebbe esserci stato un cedimento strutturale. Un’ipotesi ancora da verificare. Gli accertamenti riguardano anche le modalità dei lavori in quota, i dispositivi di sicurezza e le caratteristiche della struttura. Lo Spisal ha già redatto una prima relazione, acquisita dai carabinieri della Tenenza di Oderzo.E sarà fondamentale anche la testimonianza del padre, che si trovava sul tetto e ha assistito alla caduta del figlio.Una tragedia che ha colpito profondamente la comunità.Kujtim era molto conosciuto in paese, così come la sua famiglia.La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e non si esclude un’autopsia.Nei primi sette mesi del 2026 sono state 66 le vittime in Veneto. E nella Marca Trevigiana il 19enne è la seconda vittima dell’anno. – Intervistati ALESSANDRO RIGHI (Sindaco di Motta di Livenza), GJOCI ARTAN (Titolare Art Ponteggi Motta di Livenza), MASSIMILIANO PAGLINI – Segr. Gen. Cisl Belluno Treviso (Al Telefono ) (Servizio di Nicola Marcato)


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