22/09/2026 BELLUNO – Taglio del nastro ufficiale, stamattina, per il rinato parco fluviale di Lambioi che collega il centro storico di Belluno con il Piave || Nell’immaginario collettivo, la cerimonia di inaugurazione del Parco fluviale di Lambioi avrebbe dovuto bissare il successo di pubblico che nel 1998 salutò l’avvio del mega parcheggio collegato al centro da un’avvenieristica scala mobile. Invece, complici la giornata feriale e l’orario per alcuni proibitivo, il taglio del nastro, che ha segnato non solo la riapertura di un’area verde ma il risultato di una storia progettuale iniziata quasi trent’anni fa e profondamente segnata dalla tempesta Vaia, è stato fra pochi intimi: i più contenti i bambini della quarta e della quinta elementare di Borgo Piave ai quali il sindaco ha raccomandato di utilizzarlo in modo consapevole. Da Vaia in poi sono arrivati gli interventi di messa in sicurezza del fiume e il nuovo progetto di riqualificazione allo scopo di unire il centro di Belluno con il parco vicino al Piave. 3 milioni di euro per rifare via Lambioi, sotto servizi, manto e illuminazione, un’area camper con 18 stalli, realizzare ex novo il sottopasso, il tutto su una superficie di quasi 70 mila metri quadrati, 65 dei quali occupati dal parco. Non c’è la piscina, pur se nel 2024 proprio il primo cittadino in un post parlava di una spiaggia con conca d’acqua del Piave all’interno del parco, e tante sono ancora le cose da sistemare: ad esempio il totem in rame all’ingresso, la staccionata in legno a ridosso della fitta vegetazione che vincola la visuale sul fiume, giochi ammalorati, una colonnina e un pozzetto elettrico scoperto vicino a una tribunetta in pietra, solo per fare qualche esempio. Fatti segnalati dal consigliere Massimo Garzotto che ha declinato l’invito a partecipare e che ha definito l’inaugurazione “il simbolo del pressapochismo dell’amministrazione”. Il nodo più importante da risolvere ora è quello della gestione dell’area, e non sarà cosa di poco conto, perchè il bando in gestazione prevede non solo l’assegnazione dell’area di svago ma la manutenzione dei 65 mila metri quadrati del parco, compresi per l – Intervistati OSCAR DE PELLEGRIN (SINDACO DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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