13/04/2021 TREVISO – Il caso della 15enne bendata, a Verona, per sostenere un’interrogazione. In seguito a questo, segnalazioni di imposizioni che mettono a disagi i ragazzi, da parte di insegnanti, ne sono arrivate anche dal territorio trevigiano. || Il caso della studentessa di Verona obbligata a bendarsi per sostenere un’interrogazione apre uno squarcio sui metodi che diversi insegnanti in tutto il Veneto stanno utilizzando per verificare la preparazione degli studenti. Da quando l’episodio è stato reso noto, alla Rete degli Studenti medi sono arrivate una ventina di segnalazioni. Alcune anche da Treviso. Sul comportamento dell’insegnante del liceo veronese, l’ufficio scolastico regionale ha chiesto una verifica interna al dirigente, che ha già oggi ha inviato la sua relazione. Da valutare, eventuali responsabilità della docente, ma anche di chi ha diffuso la foto della 15enne bendata. Il tema è più ampio, la dad, dice Carmela Palumbo, mostra chiaramente come i metodi di verifica vadano rinnovati. Della stessa idea gli studenti, che non intendono passare sotto silenzio nessun comportamento che metta in imbarazzo i ragazzi. – Intervistati CARLO GARZARA (Coord. prov. Rete studenti medi Treviso), CARMELA PALUMBO (Dir. Ufficio scolastico regionale) (Servizio di Lina Paronetto)


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