20/09/2026 TREVISO – In un mondo di guerre e divisioni fa notizia scoprire che invece la volonta’ di custodire la storia unisce stati e popoli. Come a Rovigno in Croazia dove da molti anni un palazzo storico raccoglie libri e documenti delle due sponde dell’adriatico. Cosi’ tra gli scaffali si posso leggere pagine marcatamente trevigiane. || C’e’ tanta Treviso in Istria. Non solo per imprese o turismo ma soprattutto per le tante vicende storiche che legano da sempre le due sponde dell’Adriatico. E basta davvero poco per scoprirle tra le stanze e gli scaffali del centro di ricerche storiche di Rovigno. Cosi’ guidati dal giornalista Renato Malaman che dell’Istria da anni racconta le pagine inedite, ci imbattiamo sugli scritti da Fiume di uno dei simboli della cultura trevigiana, Giovanni Comisso.Un vero e proprio scrigno di nomi luoghi e soprattutto storie che mantengono viva non solo la trevigianita’ ma l’italianita’ di queste terre.Una fonte inesauribile anche per gli studiosi trevigiani e veneti con carte e documenti rari custoditi in questo palazzo nel cuore di Rovigno. Restaurato nella sua forma originale ospita in quella che era la cisterna per la raccolta dell’acqua dolce una rarissima serie di carte nautiche del periodo austriaco.Un esempio di unione tra stati nel segno della storia e della cultura per un centro dove Treviso si trova un po’ ovunque. Nei libri come nelle carte in questo caso risalente all’unita’ d’Italia 00185O ancora in quella che descrive il fronte della grande guerra – Intervistati RENATO MALAMAN (Scrittore e Giornalista), RAUL MARSETIČ (Direttore Centro ricerche storiche Rovigno) (Servizio di Lucio Zanato)


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