19/09/2026 VENEZIA – Vigilia del raduno leghista di Pontida, tutto fa pensare che non sarà il prato simbolo del Carroccio a ospitare la resa dei conti tra il “capitano” Matteo Salvini e i portavoce del dissenso. Rischierebbe, questa la lettura, di essere l’ennesimo autogol per un partito che i sondaggi continuano a dare in calo. || A Pontida in tanti e allineati: sul pratone simbolo della Lega, se non la sostanza andrà salvata la forma. L’ordine di scuderia è chiaro, il 36esimo raduno non deve trasformarsi in una resa dei conti. Scaletta ancora da svelare, tranne il tributo iniziale al senatùr Umberto Bossi, che proprio oggi avrebbe comoiuto 85 anni, i bene informati parlano di interventi dal palco ridotti al minimo indispensabile. Nord scontento, istanze di cambiamento, l’autogol Vannacci, i panni sporchi vanno lavati altrove, pena un’ulteriore perdita di consenso. – Intervistati ANDREA TOMAELLO (Commissario regionale Lega), MARCELLO BANO (Lega), DIMITRI COIN (Segretario provinciale Lega Treviso), ROBERTO MARCATO (Lega), ALBERTO STEFANI (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Lina Paronetto)
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