18/09/2026 MESTRE – Uno striscione contro l’integrazione a firma “Veneto Fronte Skinhead” è stato appeso fuori dalla scuola Giulio Cesare di Mestre, dove c’è un’altissima percentuale di alunni stranieri.Le opposizioni in Comune di Venezia chiedono all’amministrazione una condanna esplicita per le violenze e provocazioni dell’estrema destra in città. || “La vostra integrazione, la nostra emarginazione”. Lo striscione con sotto il simbolo dell’associazione politica di estrema destra “Veneto Fronte Skinhead” è stato appeso fuori dalla scuola “Giulio Cesare” di Mestre: un istituto balzato agli onori della cronaca nazionale per la fortissima concentrazione di alunni stranieri, che in alcune classi rappresentano la quasi totalità degli iscritti. La presenza di gran lunga più consistente è quella bengalese. Poco distante al Parco Piraghetto è apparsa, scritta con la vernice, la frase “No Islam”. Per la CGIL di Venezia è “vile e inaccettabile che l’estrema destra strumentalizzi bambine e bambini per alimentare odio e tensioni”.Proprio in queste ore Alleanza Verdi Sinistra presentava a Ca’ Farsetti una mozione, assieme a Partito Democratico e Terra e Acqua, invitando l’amministrazione comunale a esprimere una condanna netta e inequivocabile delle azioni violente e provocatorie di estrema destra che si stanno verificando in città. Prese di posizione anche in Consiglio Regionale.«Basterebbe passare poche ore in una scuola – ha osservato il senatore dem Andrea Martella – per rendersi conto di una verità semplice: i bambini non sanno neanche cosa sia il razzismo; lo imparano solo se gliviene insegnato. Chi usa parole d’odio davanti a una scuola sta solo minando la comunità, il futuro dei più piccoli, la serenità civile della città» – Intervistati EDINA KADIC (SEGRETARIA GENERALE FLC CGIL VENEZIA), MONICA SAMBO (PARTITO DEMOCRATICO) (Servizio di Filippo Fois)
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