12/04/2021 ROMA – C’erano decine di imprenditori veneti e trevigiani in particolare oggi a Roma per la manifestazione Ioapro, protesta che non era autorizzata e nel corso della quale si sono registrati momenti di tensione con le forze dell’ordine. || Ancora scontri e tafferugli in una Roma blindata, stavolta per la protesta lanciata dal movimento Io apro, manifestazione non autorizzata dalla Questura ma che si è tenuta ugualmente. Negata la piazza davanti a Montecitorio, il sit-in si è concentrato in piazza San Silvestro, dove nel pomeriggio si è registrato il lancio di petardi contro le forze dell’ordine schierate in tenuta anti-sommossa. Tanti i veneti scesi nella capitale con van e mezzi privati, alcuni rimarranno anche domani in una sorta di presidio permanente. Imprenditori che prendono le distanze dalla violenza, ma ribadiscono l’intenzione di non mollare la presa, il fronte è trasversale, dalla ristoriazione al fitness. Come la settimana scorsa, le tensioni sarebbe partite da frange estremiste che poco avrebbero a che fare con le imprese e le loro ragioni, come evidenzia anche Andrea penzo Aiello, presidente di Veneto Imprese Unite – sodalizio che a metà pomeriggio visto il clima – ha abbandonato la piazza.Prima però – a mezzogiorno – una delegazione aveva incontrato il sottosegretario all’economia Claudio Durigon, ricevendo delle precise rassicurazioni su fondo affitti e credito d’imposta.Questi gli impegni dell’Esecutivo, ma la piazza freme. “Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie”, gli slogan di una protesta che non sembra essere finita qui. – Intervistati YURI DORIAN GRAY (Titolare palestra – Referente “Lo sport è salute”), ANDREA PENZO AIELLO (Presidente Veneto Imprese Unite) (Servizio di Cristian Arboit)


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