05/09/2026 BELLUNO – Botta e risposta infuocato tra l’ex consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi e il Presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco sui 40 milioni spettanti alla Provincia dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica, attualmente a disposizione delle casse della Regione. || Non le manda a dire l’ex consigliere al demanio idrico di Palazzo Piloni e militante di Fratelli d’Italia Massimo Bortoluzzi, relativamente ai circa 40 milioni derivanti dalla monetizzazione dell’energia gratuita spettante al bellunese dagli impianti idroelettrici della provincia r , ad oggi fermi nelle casse della Regione. Si tratta di fondi versati dai grandi concessionari – spiega Bortoluzzi – a seguito degli arretrati e delle battaglie legali che anche la Provincia ha scelto di sostenere al fianco di Venezia nel 2025.E la destinazione delle somme, sottolinea l’ex consigliere, sarebbe già stata delineata con delibera di giunta regionale, in accordo con gli enti locali: l’80 per cento al settore socio-sanitario, con particolare attenzione alle case di riposo e ai servizi territoriali; il 15 per cento per interventi specifici: dalla Protezione Civile al sostegno alle famiglie indigenti, dalla scuola al trasporto pubblico per gli studenti; e il restante 5 per cento come fondi da destinare alle Unioni Montane. Da qui l’affondo di Bortoluzzi, che punta il dito contro l’amministrazione provinciale – tutta – affinché si attivi per lo sblocco immediato delle risorse.La replica da Palazzo Piloni non si è fatta attendere, con il presidente Marco Staunovo Polacco che ha risposto a tambur battente alle critiche dell’ex consigliere. “Il confronto con la Regione – che peraltro ha incassato i fondi solo a inizio luglio – è già in atto da tempo” fa sapere Staunovo, che invita a rivedere al ribasso le cifre acclamate da Bortoluzzi, in quanto lo spettante al Bellunese non arriverebbe a superare i 25 milioni, e le cui modalità di trasferimento nelle casse della provincia e la conseguente destinazione di spesa sono ad oggi in fase di definizione. Quello che è certo è che per l’ente Provincia quei fondi, a cui andrà ad aggiungersi l’erogazione dei canoni arretrati, sono fondamentali e che il loro impiego sarà vitale per il supporto alle politiche sociali, alle case di riposo e al – Intervistati MASSIMO BORTOLUZZI (EX CONSIGLIERE PROVINCIALE AL DEMANIO IDRICO) (Servizio di Stefano Bozzi)
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