12/04/2021 VERONA – La Rete degli Studenti Medi di Verona aveva denunciato alcuni giorni fa il caso di una quindicenne costretta a bendarsi dall’insegnante nel corso di un’interrogazione in Dad, oggi l’Ufficio Scolastico Regionale ha avviato accertamenti. Il caso sta avendo un’eco nazionale || L’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha avviato accertamenti nel liceo Carlo Montanari di Verona doveun’allieva di 15 anni sarebbe stata indotta dalla professoressa di Tedesco a bendarsi con una sciarpa mentre era collegata a distanza, per evitare che potesse copiare durante una interrogazione. Questa è l’immagine raccolta scattata dagli screenshot dei compagni. La notizia era stata denunciata dalla Rete degli Studenti medi nemmeno una settimana fa . La direttrice scolastica Carmela Palumbo ha contattato il dirigente che ha sentito i ragazzi e i docenti per ricostruire l’accaduto, non è escluso che verranno presi provvedimenti. Il caso veronese ha suscitato molta indignazione anche in ambienti governativi: la sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia parla di gesto inopportuno e manda un abbaraccio ideale alla studentessa. Più cauto il collega all’istruzione Rossano Sasso: un caso isolato, ma va approfondito. Per il Segretario Nazionale di sinistra Italiana Nicola Fratoianni si è trattato di un fatto grave. di essere verificato, certo, ma che fa emergere luci e ombre della dad che rende il rapporto tra insegnante e alunno ancora più difficile sopratutto nella fase della verifica . Pe ril segretario dell’Unione delgi studenti il tema è più ampio: «È necessario – ha detto Luca Redolfi – superare l’idea di valutazione: la scuola serve olamente a dare voti ? Noi Crediamo di no”. – Intervistati CAMILLA VELOTTA (RETE STUDENTI MEDI VERONA), SOFIA PELLIZZON (RETE STUDENTI MEDI VERONA) (Servizio di Anna De Roberto)


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