04/09/2026 MESTRE – Ecco l’atto di compravendita del terreno in Via Giustizia dove dovrebbe sorgere la moschea di Mestre. Il leader della comunità bengalese: «E’ tutto in regola,nero su bianco». Intanto la manifestazione è congelata in attesa dell’incontro col sindaco Venturini. || “Il signor Rosso cede e trasferisce all’ associazione promozione sociale giovani per l’umanità il diritto di piena e assoluta proprietà dei seguenti immobili in via Giustizia”.Ecco l’atto notarile che dimostra l’acquisto dell’area dove la comunità bengalese vorrebbe far sorgere la moschea, a Mestre, da parte dell’associazione che fa capo a Prince Howlader. “E’ tutto scritto nero su bianco”, evidenzia Howlader, Nella seconda parte sono delineati i confini, nella terza la cifra di un milione 500mila euro con la conseguente ripartizione di pagamento. Infine la certificazione dell’avvenuta compravendita risolutivamente condizionata. “Noi non abbiamo nulla da nascondere”, continua Howlader, determinato nel voler costruire la moschea ma fiducioso di trovate un accordo col sindaco che ha promesso un tavolo quanto prima.Per ora nessuna manifestazione di protesta dunque, mentre Howlader replica ai rappresentanti delle associazioni benaglesi che riunirtesi a Marghera hanno preso le distanze, anche se poi qualcuno all’indomani avrebbe ritrattato.Un progetto che sono anche pronti a rivedere pur che venga realizzato. Intanto l’europarlamentare Cisinit risponde alla comunità dopo aver chiesto la pubblicazione dei bilanci. – Intervistati PRINCE HOWLADER (PRESIDENTE “GIOVANI PER L’UMANITA’”), ANNAMARIA CISINT (EUROPARLAMENTARE LEGA) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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