04/09/2026 MESTRE – I giovani veneti guadagnano meno e hanno meno possibilità di carriera dei loro coetanei di Lombardia ed Emilia Romagna. E’ la fotografia scattata da uno studio della CISL e Fondazione Corazzin. Il sindacato lancia l’allarme: «Il Veneto deve tornare ad essere un modello di crescita» || Stipendi più bassi e con meno probabilità di aumenti e scarse possibilità di avanzamenti di carriera: il Veneto non è una Regione per giovani almeno per ciò che riguarda il mondo del lavoro e soprattutto se lo si confronta con le vicine Lombardia ed Emilia Romagna. A dirlo sono i numeri dello studio sui salari promosso dalla Cisl: il salario medio della fascia 25-29 anni in Veneto è di 21.467 euro: 500 in meno dell’Emilia Romagna, quasi 1.600 in meno della Lombardia.Col trascorrere degli anni poi, gli stipendi non crescono quanto nelle altre due Regioni. Dai 25-29 anni ai 40-44 anni le retribuzioni venete crescono del 23,8%, in Emilia Romagna del 27%, in Lombardia del 39%. In Veneto si hanno anche meno possibilità di fare carriera: tra i dipendneti privati sotto i 40 anni, quadri è dirigenti sono l’ 0,86% rispetto all’1,03% dell’Emilia Romagna e al 3,11% della Lombardia.L’indagine conferma infine anche una disparità di genere che alla Cisl viene definita strutturale e che fatica ad essere superato: le donne si concentrano nelle fasce medio-basse di reddito. – Intervistati MASSIMILIANO PAGLINI (SEGRETARIO GENERALE CISL VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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