12/04/2021 VENEZIA – La campagna nazionale dell’Unione atei razionalisti italiani a sostegno delle ragioni dell’aborto farmacologico arriva anche nei mezzi di trasporto pubblico veneziani e monta la polemica. L’amarezza del Patriarcato. Vela spiega quali sono le procedure per l’assegnazione degli spazi pubblicitari. Ma il dibattito non si ferma. || “Ho abortito e non è stato un dramma”. Una frase choc si è ben notata, nel mese di marzo, anche a bordo dei mezzi del trasporto pubblico Actv a Venezia. La campagna pubblicitaria, a sostegno delle ragioni che promuovono l’aborto farmacologico è quella lanciata, a livello nazionale dall’Unione Atei e Agnostici Razionalisti. La campagna a livello nazionale è partita da Roma a Venezia risale allo scorso mese, ma alcune foto pubblicate sui social, in questi giorni, hanno acceso i riflettori.L’amarezza, pur garbata del Patriarcato di Venezia si è fatta sentire, così come il dibattito sull’opportunità di concedere spazi pubblici per veicolare alcuni messaggi.”I concetti chiave attorno a cui ruota la nostra nuova campagna – spiega la Uaar – sono l’autodeterminazione, libertà e scienza e per offrire una risposta ai manifesti che paragonano la RU 486 a un veleno, che Pro Vita ha pubblicizzato, a caratteri cubitali Fra gli obiettivi dichiarati della Uaar c’è anche l’abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici, “che devono garantire premura e tempestività nei confronti di chi chiede di abortire. Continueremo a ribadire l’importanza di una legge, la 194 del 1978, senza la quale ripiomberemmo nel dramma, quello sì, sempre tale, dell’aborto clandestino”. Come riporta il comunicato ufficiale diffuso dalla Uaar “Ho abortito e non è stato un dramma”, è una frase attribuita alla stessa testimonial della campagna Alice Merlo, “perché – prosegue la nota – è anche ora di decostruire il mito dell’aborto come scelta per forza drammatica e sofferta, la stessa Alice è stata pesantemente denigrata dall’associazione Pro Vita che diffonde messaggi spudoratamente falsi e inquisitori”.Vela spa, la società del Comune che si occupa anche della concessione degli spazi pubblici ha spiegato. – Intervistati FABRIZIO D’ORIA (DIRETTORE VELA SPA) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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