27/08/2026 MESTRE – Moschea di Via Giustizia. Dopo il “no” del sindaco e l’ annuncio dei bengalesi di scendere in piazza e scioperare, continuano le reazioni tra chi è favorevole e chi no. Forza Nuova pronta alle barricate. || Forza nuova torna a esprimere la sua contrarietà alla nascita della moschea in via Giustizia, a Mestre. L’aveva fatto nei mesi scorsi prima con un blitz davanti all’area, poi con un sit-in in città, dopo aver scoperto che il portavoce della comunità bengalese Prince Howlader era tesserato e membro del direttivo di Fratelli d’Italia, da cui però è uscito poco prima delle elezioni comunali. Dopo il fermo no del sindaco Venturini, che parla di una comunità ancora non integrata nel territorio, e la conseguente presa di posizione dei bengalesi pronti a manifestare e scioperare torna sulla questione l’europarlamentare Cisint.“Un ricatto inaccettabile. Prendiamo atto che un modello è arrivato al capolinea”. E’ il commento di Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo. Chi ricatta una volta, continua, poi si abitua a farlo. Mestre e Venezia non si faranno ricattare: su rispetto delle istituzioni e tutela del territorio la Lega non arretra”. E mentre il patriarca di Venezia inviata a trovare una soluzione, la Cgil commenta. – Intervistati LUCA LEARDINI (COORDINARE REGIONALE FORZA NUOVA VENETO), ANNAMARIA CISINT (EUROPARLAMENTARE LEGA), DANIELE GIORDANO (SEGRETARIO GENERALE CGIL VE) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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