27/08/2026 VENEZIA – Nel 2026 in Veneto aumentano le zanzare positive al virus West Nile. I dati, della sorveglianza entomologica condotta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie || Quest’anno la circolazione in Veneto del virus West Nile è stata superiore sia del 2025 che degli anni precedenti, con un tasso di positività dei pool pari al 4% . Nella nostra regione stando ai dati del Laboratorio di entomologia sanitaria i pool positivi sono 71, mentre i sono 41 su 57 trappole installate. Per quanto riguarda le province interessate troviamo Venezia, Rovigo, verona, Padova, qui lo scorso 18 agosto si è registrata la prima vittima veneta per west Nile. Lorenzo Corradin, pensionato 84enne di Presina di Piazzola sul Brenta si era spento all’ospedale di Cittadella dopo aver accusato i primi sintomi una decina di giorni prima. A chiudere la classifica Vicenza e Treviso. Sul fronte veterinario, in Veneto sono risultati positivi 33 uccelli selvatici nelle province di Verona, Padova, Venezia, Treviso e Vicenza, e 5 equidi con positività sierologica nelle province di Padova, Verona e Vicenza. Una serie di fattori alla base di questa proliferazione ad iniziare dalle temperature elevate e dal prolungamento della stagione calda. A questo si aggiunge la presenza di zone umide che caratterizzano la pianura e le condizioni di siccità prolungata che concentrano le poche riserve d’acqua disponibili, punti di aggregazione fra uccelli selvatici e zanzare, con conseguente amplificazione del virus. Ma la fase di massima circolazione non è ancora passata: come ogni anno infatti è attesa fino ai primi di settembre, con un andamento che dipenderà in larga misura dalle temperature (Servizio di Francesca Bozza)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.