21/08/2026 BELLUNO – L’accesso al parco fluviale di Lambioi è ancora interdetto da transenne, nonostante annunci e dichiarazioni rese dalla giunta De Pellegrin anche al nostro telegiornale. Una beffa per turisti e cittadini che in questi giorni protestano per il divieto, anche di transito, alle rive di Piave e Ardo. || Massimo Garzotto, a capo del Gruppo Misto a Palazzo Rosso, ne fa una questione di principio: “verità e trasparenza pagano sempre, le menzogne no” respingendo al mittente l’accusa di aver diffuso notizie false sullo stato del parco fluviale di Lambioi da Lorenzo Bortoluzzi, capogruppo di Belluno al Centro. Situazione oggetto di un’interrogazione a risposta scritta presentata da Garzotto a fine luglio, focus su ritardo del cantiere, questione laghetto, gestioni e costi per l’area. Il 31 luglio il cantiere si è concluso, un’impresa incaricata ha provveduto agli sfalci ma l’impressione che se ne ricava è di un parco abbandonato.Spetterà al futuro gestore, individuato da apposito bando preparato dagli uffici comunali, accollarsi i costi di avvio e di manutenzione di tutta l’area, escluso, con ogni probabilità il famoso laghetto, presentato nei render esposti dall’ex assessore Franco Roccon come una piscina naturale, di fatto una vasca di accumulo in caso di piene del Piave.Domande ancora senza risposta, interlocuzioni con il demanio sembra in itinere ma di cui non v’è certezza. – Intervistati MASSIMO GARZOTTO (CONSIGLIERE GRUPPO MISTO COMUNE BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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