20/08/2026 FOZA – Alberi sradicati, case scoperchiate e un cimitero senza più il tetto: l’ondata di maltempo di questa notte ha lasciato danni pesanti sull’Altopiano dei Sette Comuni. Tra Foza, Gallio, Enego e Asiago i segni più evidenti e in molti hanno pensato a un evento simile a Vaia || Dall’afa ai temporali, dalle temperature record anche in quota alle case scoperchiate dalla violenza del vento. L’Altopiano dei Sette Comuni fa i conti con gli estremi meteorologici e con i danni causati da una forte perturbazione che ha solcato la conca centrale e l’area a est nella notte. Verso le due, infatti, il vento si è incanalato su Asiago, Gallio, Foza ed Enego sradicando alberi e facendo volare via i tetti delle case. I danni più importanti vengono registrati proprio nel centro di Foza, dove le raffiche hanno divelto le coperture di tre abitazioni. I residenti parlano di due colpi di vento fortissimi, che hanno letteralmente sollevato le lamiere con cui vengono tradizionalmente coperte le case in quel settore dell’Altopiano. I pompieri hanno lavorato fino al mattino successivo per rimuovere le coperture, mentre i proprietari delle abitazioni mettevano in sicurezza quel che rischiava di finire travolto da un’altra ondata di maltempo. La corrente è stata tolta in molte zone del centro anche a causa dei tanti alberi e rami caduti sulle linee elettriche, ma in almeno un caso si è dovuti ricorrere all’interruzione perché le lamiere poggiavano direttamente sui cavi sospesi. Il sindaco, Bruno Oro, ha sovrinteso alle operazioni di messa in sicurezza per tutta la mattinata. A Enego sono stati strappati letteralmente dalle radici centinaia di alberi, alcuni dei quali sono caduti di traverso sulle strade con tutte le conseguenze del caso per la viabilità minore. A Stoccareddo di Gallio le folate hanno sollevato il tetto dei loculi del cimitero della frazione, scagliandolo a decine di metri di distanza. Il Municipio ha subito inviato le squadre di operai per coprire la parte interessata, ma l’intervento di sistemazione verrà portato a termine nei prossimi giorni. Hanno lavorato tutta la notte anche le squadre di Asiago cui è stato assegnato il compito di liberare le strade ostruite da alberi e rami caduti. Molti sono stati segnalati vicino al Millepini, all’ingresso d (Servizio di Ferdinando Garavello)


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