20/08/2026 VENEZIA – Il ministero della giustizia valuterà l’invio di ispettori alla Procura di Venezia per chiarire ogni dettaglio della vicenda che ha portato all’omicidio di Tania Terrin. Intanto da Roma è già stata avviata un’indagine interna. || Il Ministero di Giustizia intende visionare tutta la documentazione della Procura di Venezia sull’omicidio di Tania Terrin. Dal suo tragico epilogo a ritroso fino all’attivazione del cosiddetto codice rosso dopo le denunce della ragazza e alle indagini sul suo ex compagno Dino Keber.Dal ministero ci si muove ancora con estrema prudenza ma con la determinazione di non lasciare punti oscuri su un omicidio che si inquadra in un contesto nazionale drammatico: nel brevissimo periodo che va da Ferragosto ad oggi, in Italia si sono consumati sei femminicidi.Un numero sconvolgente che apre anche ad un interrogativo che anima in queste ore il dibattito sul caso di Tania Terrin e sulle sue ripetute denunce: è la legge a non essere in grado di tutelare e difendere le donne oggetto di minaccia o, per motivi che possono anche essere molto vari, un difetto nella sua applicazione?La sentarice veneta di Italia Viva Daniela Sbrollini ha intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. I fascioli che il ministero acquisirà dalla Procura di Venezia saranno oggetto di verifiche che se portassero al rilevamento di possibili irregolarità porterebbe ad ulteriori accertamenti. In altre parole al ministero non si esclude la possibilità di inviare ispettori in Procura. – Intervistati SEN. DANIELA SBROLLINI – ITALIA VIVA (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)
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