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FARA VICENTINO | IL PROCURATORE: «NON E’ STATA UNA MORTE VIOLENTA»

20/08/2026 FARA VICENTINO – Il procuratore di Vicenza mette un punto: la morte dei coniugi Simonato non è stata violenta || Si va per esclusione per risolvere il mistero della morte dei coniugi Gianna Cunico e Lanfranco Simonato di Fara. Il medico legale Nicola Pigaiani ha escluso l’ipotesi della violenza commessa di terzi, così ha riferito ai cronisti il procuratore capo di Vicenza, Giorgio lino Bruno, perché nessun trauma è stato rinvenuto sul corpo della vittime. Vittime che erano in avanzato stato di decomposizione. Se l’autopsia allontana la morte violenta per Simonato, 71 anni, e la moglie Gianna di 66 anni, trovati nella loro abitazione di Fara Vicentino il 13 agosto, le indagini hanno fissato il giorno della probabile morte: il 6 agosto, una settimana prima del tragico rinvenimento. Quel giorno la coppia ha risposto al telefono fisso di casa. I carabinieri sono risaliti alla persona che aveva parlato con la coppia. Del resto, fin da subito gli inquirenti avevano constatato che non c’erano segni di effrazione in casa e che il denaro contante era al suo posto. Dunque la rapina era da escludersi. Se gli investigatori collocano al 7 agosto l’ultimo contatto certo con l’esterno, sono in fase di analisi tabulati e celle telefoniche, mentre i nuovi sopralluoghi compiuti nella villetta in questi giorni, dovranno contribuire a sciogliere il mistero sulle cause della duplice morte. In attesa dell’esito dell’autopsia, adesso spetterà adesso alla figlia Federica fissare i funerali dopo che la procura avrà dato il nulla osta per la sepoltura. (Servizio di Ivano Tolettini)


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