19/08/2026 VIGONOVO – “Se il sistema non cambia Tania non sarà l’ultima”. Ai nostri microfoni lo sfogo di Massimo Forner, zio della 39enne uccisa dall’ex fidanzato la sera di Ferragosto. || C’è rabbia nel profondo dolore che ha segnato la famiglia di Tania Terrin, la 39enne uccisa dall’ex fidanzato Dino Keber la sera di Ferragosto. Rabbia perché nonostante la querela, le numerose segnalazioni, l’attivazione del codice rosso da parte dei carabinieri, l’ammonimento del questore, il finale è sempre lo stesso. E deve finire. E’ lo sfogo dello zio di Tania, fratello della mamma Marinella, chiusa nel dolore e nella disperazione nella sua casa di Vigonovo, che punta il dito verso un sistema che non funziona. E che deve cambiare.A poco servono, continua Massimo, fiaccolate o momenti di rumore. Tania aveva paura ma non riusciva a chiudere definitivamente il rapporto con Keber.Tania ha provato a reagire, la famiglia era con lei, ma conclude lo zio, non è stato sufficiente, e ora lei non c’è più. – Intervistati MASSIMO FORNER (ZIO DI TANIA TERRIN) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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