19/08/2026 CAMPONOGARA – Il caso di Tania Terrin ricorda quello di Vanessa Ballan, uccisa nel trevigiano tre anni fa. Entrambe hanno denunciato ma sono state uccise. Il fratello di Vanessa: “bisogna agire prima”. || “Quando ho visto il caso di Tania sono rimasto allibito. Dopo una denuncia e diverse aggressioni non concepisco il fatto di non aver agito prima. I centri antiviolenza sono attivi ogni giorno. Non capisco perché si arrivi dopo, quando non si può fare nulla”. Sono le parole di Nicola Ballan, fratello di Vanessa, uccisa nel 2023 a Riese Pio X dall’ex compagno. Anche lei, proprio come Tania Terrin, aveva denunciato e, anche allora, non vennero prese misure cautelari verso il suo aguzzino. Tanto che il ministro della Giustizia Carlo Nordio chiese una relazione alla Procura di Treviso, per cui concludere tre mesi dopo che non c’era stata incuria. Due casi simili, come evidenzia anche l’avvocato di Gino Cecchettin che lancia un appello. – Intervistati AVV. STEFANO TIGANI (LEGALE GINO CECCHETTIN), MARTINA SEMENZATO (PRESIDENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FEMMINICIDIO) (Servizio di Ilaria Marchiori)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.