12/08/2026 BELLUNO – Un camper per intercettare i comportamenti a rischio là dove nascono: nelle feste, nei concerti, nei luoghi della movida.Si chiama Fuoriposto ed è il progetto del dipartimento delle dipendenze dell’Ulss 1 Dolomiti che nel 2026 torna a presidiare il territorio bellunese. || Non aspettare che il problema arrivi al Ser.D. Andare incontro alle persone, nei loro luoghi di divertimento. È questa la filosofia di Fuoriposto, il programma di prevenzione selettiva dell’Ulss 1, realizzato attraverso un’unità mobile attrezzata per prevenzione e riduzione del danno, in rete con il coordinamento regionale Safe Night. Nel 2025 il progetto ha raggiunto oltre 1.500 persone, il 36 per cento delle quali aveva al massimo vent’anni. Una persona su due tra gli intervistati considera il proprio consumo di alcol nella media rispetto ai coetanei e questo – spiegano dall’Ulss – va letto dentro una realtà bellunese caratterizzata storicamente da livelli elevatissimi di consumo. Ma c’è un altro campanello d’allarme. Tra gli adolescenti bellunesi, l’abbuffata di alcol del fine settimana presenta caratteristiche diverse rispetto al dato nazionale: non emergono differenze di genere e, secondo l’elaborazione presentata dall’Ulss, le ragazze bellunesi arrivano a ubriacarsi il doppio delle coetanee italiane e quattro volte più delle loro mamme. Nel calendario 2026 sono già numerosi gli appuntamenti: dalle sagre ai concerti, dai festival alle feste di paese, da Alpago a Comelico, da Feltre ad Agordo, fino agli eventi di Belluno. – Intervistati ACHILLE DI FALCO (DIRETTORE GENERALE ULSS 1 DOLOMITI), PAOLO BELLO (PSICOLOGO SER.D BELLUNO-COORDINATORE PROGETTO “FUORIPOSTO”) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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