11/08/2026 TREVISO – Antonio de Antoniis guida, insieme al figlio Alberto, la Global Investigazioni, l’agenzia incaricata dall’Ulss 2 di Treviso di indagare su alcuni dipendenti sospettati di tenere comportamenti infedeli. Per la prima volta dall’inizio della bufera mediatica accetta di parlare ai nostri microfoni, chiarendo molti aspetti del suo lavoro. || Un polverone, quello sollevato a Treviso attorno all’incarico comissionato dall’Ulss 2 per controllare i comportamenti d alcni dipendenti sospettati di violare le regole, che ha spinto l’investigatore privato Antonio de Antoniis a rilasciare un’intervista esclusiva ai nostri microfoni per spiegare l’accaduto. Partendo dal risultato finale.la licenza concessa dallo stato, eccola qui, autorizza a lavorare per enti pubblici e aziende private.una professionalità, quella degli investigatori, che impone di non rivelare nulla dell’incarico svolto per l’Ulss 2.E a proposito di privacy, una volta consegnati i rapporti commissionati, all’investigatore non resta nulla.Tutti si sentono spiati, ma non sono certo lavoratori scelti a caso.Quanto alla cifra stanziata, Antonio risponde che le tariffe sono imposte dalla prefettura, e che i 130mila euro in anno sarebbero una cifra equivalente a quella necessaria se si utilizzassero carabinieri o altri agenti di polizia, liberi invece di fare altro.Impossibile invece avere notizie sull’esito dell’indagine.Inviati gli ispettori dalla regione, si attendono gli esiti in pochi giorni. – Intervistati ANTONIO DE ANTONIIS (Global Investigazioni) (Servizio di Federico Fusetti)
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