10/08/2026 MESTRE – Aperto il cantiere per il restauro dell’ex sede della Telecom di via Carducci a Mestre. Attraverso la riqualificazione dello stabile passa una battaglia importante per il recupero di un’area del centro città con problemi di degrado. || Non è un cantiere come gli altri quello che si vede da via Meucci – a pochi passi dall’M9 – e che dovrebbe portare presto alla creazione di decine di nuovi appartamenti. Nel 2016 la chiusura degli uffici Telecom di Mestre ha progressivamente trasformato questo enorme stabile di circa 9.000 metri quadri nel cuore della città in rifugio per decine di sbandati: una sorta di “grand hotel del degrado” che forse raggiunse l’apice nell’aprile dell’anno scorso, quando da queste porte e finestre – più volte murate per tentare di rendere lo stabile inaccessibile – fuggì una donna ferita e seminuda denunciando di essere stata segregata e violentata per giorni.Mentre osserva il cantiere, il presidente di Municipalità Gennaro Marotta viene fermato da un residente che si lamenta della continua presenza di gruppi di tossicodipendenti davanti a casa.Lo stabile dell’ex Telecom è talmente grande da affacciarsi su tre vie: Carducci, Pascoli e Meucci dove si fronteggia con le ex poste di Piazzale Donatori di Sangue, altro edificio in cerca di nuova destinazione che si spera possa seguire anche lui una riqualificazione.Il primo intervento grosso nell’area è iniziato nel Novembre 2023, quando le ruspe entrano in azione per abbattere la Palazzina Meucci, aprendo di fatto una nuova piazza che ora mette in comunicazione l’M9 con Piazzale Donatori di Sangue. Recentemente il sindaco Venturini e l’assessore all’Urbanistica Romor hanno indicato la rigenerazione edilizia di Mestre come una priorità per il Comune. Ma qui la città deve però avere anche la forza di dimostrarsi economicamente attrattiva. – Intervistati GENNARO MAROTTA (PRESIDENTE MUNICIPALITA’ MESTRE CARPENEDO) (Servizio di Filippo Fois)
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