09/04/2021 BELLUNO – Spaccio di cocaina, violazione di domicilio, lesioni personali aggravate e calunnie. E’ finito di nuovo in carcere Roberto Dal Borgo, titolare del Bar Sois || La mescita al bar l’attività di facciata, lo spaccio di stupefacenti quella nota per i consumatori di tutta la provincia. Lunghi mesi di indagini hanno consentito alla Squadra Mobile di Belluno di fermare quel commercio illegale di droga, per lo più cocaina. In carcere a Baldenich giovedì mattina è finito Roberto Dal Borgo, il cinquantenne titolare del Bar Sport di Sois: l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura ed emessa dal Gip del Tribunale di Belluno è stata eseguita dagli uomini diretti da Jacopo Ballarin. Un’indagine partita la scorsa estate dopo l’arresto di un corriere della cocaina sudamericano nella cui auto, nascosti all’interno di un seggiolino per bambini, vennero trovati quasi 3 etti di cocaina. Ma l’uomo non era l’unico ad approvvigionare il locale: gli agenti dell’antidroga di Belluno ne hanno individuati e arrestati altri 7 nel corso dei mesi; tutti garantivano a Roberto Dal Borgo un flusso costante di cocaina per un giro d’affari stimato per difetto in circa 300 mila euro all’anno. Un pregiudicato navigato e scaltro il Dal Borgo capace lo scorso inverno di architettare un episodio di calunnia contro un testimone quando iniziò a subodorare i guai con la Poliza. Al momento dell’arresto in flagranza ieri mattina Dal Borgo si è chiuso a chiave nell’ufficio del bar costringendo i poliziotti a sfondare la porta: nel locale il pregiudicato stava cercando di sbarazzarsi di pezzi di stupefacente: 592 grammi di cocaina e 297 di hashish. La notizia dell’operazione della Mobile è arrivata alla vigilia dell’anniversario di fondazione della Polizia di Stato e al termine di un anno contrassegnato dai servizi anti Covid, dall’impegno garantito in occasione dei Mondiali e da numeri che confermano il trend in discesa dei reati in Provincia. Domani, proprio a causa delle norme anti Covid, alla caserma Raniero sarà deposta una corona d’alloro accanto alla targa in ricordo dei caduti. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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