05/08/2026 TREVISO – Quando gli uomini della Guardia di Finanza di Treviso hanno notato quelle anomalie nel conto corrente cointestato con la madre, hanno scavato in profondità, scoprendo che il 50enne di Treviso continuava a riscuotere la pensione, nonostante la donna fosse morta da dieci anni. || La madre era morta da dieci anni, ma lui non solo ha continuato ad incassare la pensione, ma ha anche speso quei soldi per aprire una società che commercia abbigliamento sportivo e pagarne i costi di mantenimento. Ora però, scoperto dalla Guardia di Finanza, un 50enne trevigiano dovrà restituire tutto, fino all’ultimo centesimo. Ovvero, secondo i primi calcoli delle Fiamme Gialle, oltre 230mila euro, più multe e sanzioni. I reati son gravi: appropriazione indebita e autoriciclaggio. Sono stati gli uomini del Nucleo Operativo del Gruppo di Treviso a scoprire tutto.L’imprenditore aveva messo in atto tutta una serie di comportamenti per non farsi scoprire, tutto inutile. Il messaggio è chiaro. Vien da chiedersi come mai nessuno finora si era accorto di nulla. – Intervistati Ten. IVAN MACH DI PALMSTEIN (Com. Nucleo Operativo Gdf Treviso) (Servizio di Federico Fusetti)
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