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VENEZIA | CRISI MOSE. I SINDACATI ALZANO IL MURO: «NESSUNO VENGA LICENZIATO»

04/08/2026 VENEZIA – “Nessuno dovrà essere licenziato”: Cgil, Cisl e Uil alzano il muro al tavolo tecnico sulla riorganizzazione del sistema Mose convocato nella sede di Veneto Lavoro. Al momento sono previsti tra i 25 e i 30 esuberi. Per i sindacati è inaccettabile che a pagare il prezzo della crisi siano i lavoratori. || «Non è pensabile che si arrivi a licenziamenti e che siano ancora una volta i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi che non hanno determinato». Cgil, Cisl e Uil respingono con fermezza l’ipotesi di 25-30 esuberi complessivi tra CVN e Thetis, nell’ambito della crisi del sistema Mose. La posizione è stata ribadita con forza nel corso di un tavolo di confronto tecnico a Veneto Lavoro con la partecipazione della Direzione Lavoro regionale, del Comune di Venezia, dell’Autorità per la Laguna di Venezia e dei rappresentanti del Consorzio Venezia Nuova.I sindacati hanno chiesto e ottenuto che i ltavolo con la Regione e il Comune diventi il luogo in cui creare le condizioni possibili perché si arrivi all’obiettivo zero esuberi e armonizzare i tempi tra le varie procedure”.Da Ca’ Balbi il Vicepresidente del Veneto con delega al Lavoro Lucas Pavanetto ha confermato la volontà di mettere in campo gli strumenti regionali disponibili per l’occupazione che dovessero essere richiesti a supporto delle soluzioni che saranno individuate.Definendo i circa 25 esuberi un numero provvisorio di fronte all’obiettivo condiviso di ridurlo a zero, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci ha comunque sottolineato che la riorganizzazione delle aziende del sistema Mose è «una vicenda complessa sulla quale la Regione non ha competenza istituzionale diretta».A Ca’ Farsetti il consigliere Nicola Pellicani ha presentato, con il gruppo del Pd, un’interrogazione al sindaco che chiede un confronto in Consiglio Comunale attraverso un’audizione urgente con tutte le parti interessate. Per Pellicani «non è possibile che il Consiglio comunale di Venezia, che negli anni, in questa vicenda, ha sempre svolto un ruolo da protagonista, adesso resti completamente escluso dal confronto». – Intervistati DANIELE GIORDANO (SEGRETARIO GENERALE CGIL VENEZIA), GIULIANO GARGANO (COORDINATORE UIL VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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