30/07/2026 JESOLO – In 7 in auto, con l’autista senza patente, tutti italiani e sui 20 anni: schianto all’alba di oggi a Jesolo. Due ventenni gravissimi ricoverati in codice rosso || Mancavano pochi minuti alle prime luci dell’alba quando a Jesolo si è consumato l’ennesimo, drammatico schianto stradale, quando una Lancia J condotta da un ragazzo torinese senza patente e con a bordo altri 6 amici della provincia di Treviso, tutti tra i 19 e i 24 anni, si è schiantata contro un mezzo dei rifiuti Veritas impegnato nel consueto svuotamento dei cassonetti. Un impatto devastante avvenuto a velocità sostenuta durante una manovra di sorpasso dell’auto che arrivava nello stesso senso di marcia e proprio mentre il mezzo dei rifiuti della Veritas era in funzione. L’urto è avvenuto nella parte posteriore del camion, dove si trova la pedana del raccoglitore che fortunatamente era in cabina accanto all’autista e con lui anche il collega che di lì a poco sarebbe dovuto salire sulla citata pedana. Nello scontro, ad avere le peggio. la parte anteriore dell’utilitaria che si letteralmente accartocciata sotto il pesante autocarro, trasformando l’abitacolo in una trappola di lamiere per i giovani occupanti. Sul posto, dopo i primi soccorsi prestati ai ragazzi dagli stessi operatori ecologici, accorsi immediatamente i Vigili del Fuoco del distaccamento locale. Muniti di cesoie e divaricatori idraulici hanno lavorato a lungo per estrarre due dei ragazzi rimasti incastrati. I sanitari del 118 giunti con diverse ambulanze e pure l’auto medica, hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasferire i due feriti più gravi in ospedale dove si trovano tutt’ora ricoverati in codice rosso con prognosi riservata. Praticamente illesi, a parte leggere ferite e contusioni giudicate lievi, ma sotto shock gli altri ragazzi e gli operatori ecologici specie quello scampato per un dettaglio alla morte. Il tutto mentre con l’arrivo dei carabinieri, incaricati delle indagini, il ragazzo che era alla guida senza patente si era allontanato per sfuggire ai controlli, anche se poi è stato rintracciato. Non è stato possibile quindi sottoporlo ad alcoltest ma i carabinieri lo sottoporr (Servizio di Annamaria Parisi)


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