29/07/2026 ALPAGO – Divieto temporaneo di balneazione e navigazione nel lago di Santa Croce: la causa è l’invasione di alghe, proliferate per il livello basso dell’acqua, prelevata per irrigare la pianura. L’ira del sindaco || L’estate è nel pieno, ma il lago di Santa Croce ha già il volto di settembre. L’acqua si è ritirata di decine di metri, le spiagge si sono allargate e al posto dei riflessi del bosco, in molti tratti, compaiono distese di alghe favorite dal caldo e dal livello sempre più basso. Non è un fenomeno inatteso, ma quest’anno è arrivato con largo anticipo. Il bacino ha già raggiunto quasi la quota minima prevista soltanto per metà settembre. Il motivo, lo spiega bene il sindaco Peterle, non è la produzione di energia elettrica. L’acqua viene rilasciata per alimentare i Consorzi irrigui della pianura: sono regole fissate da accordi che risalgono a quasi un secolo fa e che lasciano ben poco spazio di manovra. Una condizione che riguarda praticamente tutti i grandi laghi bellunesi ma per quello di Santa Croce le conseguenze sono già evidenti. In alcune aree il Comune ha vietato la balneazione per la presenza delle alghe, mentre discipline come la canoa diventano difficili, se non impossibili, da praticare proprio nel pieno della stagione turistica. Il Comune di Alpago ha emesso un temporaneo divieto di balneazione.Tutto accade nel periodo di maggiore afflusso turistico, quando il territorio dovrebbe valorizzare gli investimenti fatti su spiagge, servizi ed eventi. E mentre la pianura salva i raccolti, in montagna cresce la preoccupazione per una stagione turistica che rischia di restare a secco. – Intervistati ALBERTO PETERLE SINDACO DI ALPAGO (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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