08/04/2021 LIDO DI VENEZIA – Si è salvato grazie alla bocciatura arrivata da Roma sul progetto di “riqualificazione” dell’ex monastero di San Nicolò al Lido. E’ il Global Campus of Human Rights, un network di formazione post-universitaria cui sono associate cento università di tutto il mondo. || Mibac e Demanio hanno bocciato il progetto di riqualificazione dell’ex caserma Pepe e l’ex monastero di San Nicolò al Lido. Un progetto che, secondo quanto appurato dall’accesso agli atti del consigliere comunale Marco Gasparinetti, andava verso la creazione di un nuovo albergo e di un’area ristorazione. Un dibattito seguito con una certa apprensione proprio al Monastero di San Nicolò, dove dal 1998 ha sede il Global Campus of Human Rights. Un network di formazione post-universitaria fondato nel 1997 dall’Unione Europea e 10 università internazionali che hanno istituito il Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione.Il Global Campus of Human Rights ha impiegato circa mezzo milione di euro in lavori per la manutenzione del monastero di San Nicolò. Oltre al prestigio dell’istituzione, la presenza del Campus a Venezia porta anche forte ritorno economico alla città calcolato in milioni di euro. – Intervistati ELISABETTA NOLI (DIRETTORE AMMINISTRATIVO GLOBAL CAMPUS OF HUMAN RIGHTS) (Servizio di Filippo Fois)


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