22/07/2026 TREVISO – Anziche’ risolvere rischia di innescare ancora una valanga di ricorsi il decreto del Ministro Salvini sugli autovelox. Se in Veneto ne sono stati spenti 84 i rimanenti sarebbero comunque fuori norma almeno secondo l’associazione nazionale Maggior Tutela che difende gli automobilisti. || Giudizio chiaro quello dell’associazione nazionale maggior tutela che da anni assiste gli automobilisti sanzionati dagli autovelox. Il decreto del ministero dei trasporti ha dettato le regole ma i rilevatori devono essere testati per poi ottenere l’omologazione secondo i nuovi parametri. In Veneto si contano 738 autovelox distribuiti in tutte e sette le province e montati in 283 comuni con Padova al primo posto con ben 19 dispositivi. Di questi 464 hanno il limite noto in postazione fissa. Dal 12 luglio, data di applicazione del decreto ministeriale in regione ne sono stati spenti 84 di conseguenza 380 sono operativi pur mancando, secondo l’avvocato Capraro, dei controlli da parte di certificatori e relativo rilascio di omologazione. Un buco amministrativo che rischia di innescare un altissimo numero di ricorsi alle prefetture con relativo annullamento delle sanzioni come e’ gia’ successo finora. E proprio da chi e’ stato tra i primi a presentare i ricorsi sugli occhi elettronici arriva un suggerimento alle amministrazioni che possiedono e gestiscono gli autovelox. – Intervistati AVV. FABIO CAPRARO (Vicepresidente associazione Maggior Tutela) (Servizio di Lucio Zanato)
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