21/07/2026 ROMA – Vertenza Electrolux, passi in avanti al tavolo convocato al Mimit. La multinazionale disposta a rivedere il piano industriale. I sindacati: “Mancano le garanzie occupazionali”. E si appellano al Governo: “Intervenga”. || Da un piano industriale “irricevibile” a un confronto vero e proprio, che porta con sè anche delle note positive. Ma la strada per trovare un accordo sulla vertenza Electrolux è ancora lunga e con molte zone d’ombra. Il tavolo svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza di vertici dell’azienda, Regioni, Comuni, Confindustria e Sindacati, ha prodotto, secondo il ministro Adolfo Urso “un primo, significativo cambio di passo”: «Creare le condizioni per ricercare una soluzione condivisa e sostenibile era il nostro primo obiettivo», aggiunge, dando appuntamento all’azienda al 6 ottobre, scadenza entro la quale Urso si aspetta la presentazione di un nuovo pianto industriale che salvaguardi produzione e posti di lavoro. Electrolux si è detta disponibile a impegnarsi per una risoluzione positiva della vertenza, cosa questo signifi chi nella pratica, però, secondo le parti sindacali non è chiaro. Fiom, Uilm e Fim parlano di piccoli passi in avanti ancora insufficienti. – Intervistati ALESSIO LOVISOTTO (Segretario generale Fim Cisl Belluno-Treviso), GIANNI MONTESEL – SINDACO DI SUSEGANA (Al telefono) (Servizio di Lina Paronetto)
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