14/07/2026 BELLUNO – Il distretto dell’occhialeria bellunese perde occupati e guarda con preoccupazione al futuro. A pesare sono soprattutto il crollo del mercato americano e le difficoltà di un territorio segnato da invecchiamento e spopolamento. Stamattina il focus su una ricerca presentata ai delegati Cgil, Cisl e Uil. || Se non è allarme, poco ci manca: dieci per cento di occupati in meno in un solo anno. È il dato che fotografa il momento difficile attraversato dal distretto dell’occhialeria bellunese: nel 2025 si sono contati 335 licenziamenti collettivi e circa mille contratti a termine o in somministrazione non rinnovati. Il ricercatore Luca Romano ha analizzato i numeri e osservato l’avanzamento della Cina.Lo studio guarda anche alle prospettive del settore. Gli smart glasses rappresentano una possibile opportunità, ma la produzione dipende ancora in larga misura dalle tecnologie e dai componenti asiatici, rendendo necessarie partnership internazionali. Sul fronte sociale emerge invece un territorio più fragile rispetto al periodo pre-pandemia, tra invecchiamento della popolazione, fuga dei giovani e difficoltà nella conciliazione tra lavoro e famiglia. I sindacati chiedono ora un confronto con istituzioni e imprese per rilanciare la competitività del distretto e salvaguardare occupazione e competenze, considerate il patrimonio più importante dell’occhialeria bellunese. – Intervistati LUCA ROMANO (RICERCATORE SOCIALE), MILENA CESCA (SEGRETARIA FEMCA CISL BELLUNO TREVISO), GIAMPIERO MARRA (SEGRETARIO FILCTEM CGIL BELLUNO), MARCO FREZZATO (SEGRETARIO UILTEC UIL BELLUNO ) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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