07/04/2021 BELLUNO – Compie un anno la “stanza 6” al 5° piano del Dipartimento Prevenzione dell’Ulss Dolomiti, il cuore pulsante dell’attività di contact tracing. Il tracciamento dei contatti di soggetti positivi ha ormai superato quota 58 mila, più di un quarto della popolazione dell’intera provincia di Belluno. || Un anno di super lavoro, sette giorni su sette per 12 ore al giorno. Nessuna sosta per il team del contact tracing al 5° piano del Dipartimento di Prevenzione: la stanza 6 il luogo dove il gruppo di lavoro coordinato dalla dottoressa Marica Battistin ha preso in carico i positivi, tracciato i contatti, attivato le misure di quarantena, svolto la sorveglianza attiva e programmato i tamponi d’uscita. 58 mila i soggetti tracciati, più di un quarto dell’intera provincia di Belluno.Un team di 18 persone preparato anche ad aiutare e sostenere i soggetti raggiunti dalla telefonata chiave, quella che li individua come contatti stretti di persone positive al Covid -19. Impegni, lavoro, tutto cambia con una chiamata che crea ansia e preoccupazione per la propria salute e per quella dei propri cari. Ma il contact tracing si è rivelata attività fondamentale per contenere il dilagare del virus in un anno che è divenuto simbolo della lotta al virus attraverso gli strumenti scientifici e grazie al lavoro superbo dei professionisti dell’azienda sanitaria delle Dolomiti. Il vaccino la svolta, in tandem con i comportamenti consapevoli del singolo. – Intervistati MARICA BATTISTIN (RESPONSABILE CONTACT TRACING ULSS 1 DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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