06/04/2021 VENEZIA – Che futuro aspetta l’ex caserma Pepe e il convento di San Nicolò al Lido?Il tema fa discutere non poco nella politica veneziana. A chiedere chiarezza il consigliere comunale Gasparinetti che sul tema ha ottenuto un accesso agli atti. || Cosa c’entra la tangenziale di Mestre con il futuro del millenario ex convento di San Nicolò e dell’ex Caserma Pepe del Lido di Venezia?Il progetto attorno alle due storiche strutture, una di proprietà comunale e l’altra demaniale, porta anche qui. Tra gli attori del progetto c’è infatti anche una “Casa delle Piccole e Medie Imprese Italo-Cinesi”, il cui rappresentante per il Veneto, impegnato quindi in un progetto da circa 54 milioni di euro è un 29enne che secondo l’anagrafe abita qui: in un condominio con vista sulla tangenziale. La ricerca è stata svolta dal consilgiwere comunale Marco Gasparinetti che rileva però come nell’appartamento risulti vivere un albaneseGasparinetti sta cercando di fare chiarezza in una vicenda che alla “Casa delle Piccole e Medie Imprese Italo-Cinesi” somma una onlus per lo “sviluppo sostenibile e la lotta contro la povertà nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero” creata da un dipendente comunale ora passato alla Municipalità del Lido. Non sembra un’impresa facile, visto che nel maggio 2019 due interrogazioni in Comune sulla ex caserma Pepe non avevano ricevuto risposta e tre richieste di accesso agli atti non avevano dato esisto.Quell’accesso agli atti è riuscito a farlo Gasparinetti, secondo il quale il progetto di destinazione d’uso finale delle due storiche strutture appare chiaro: sostanzialmente la caserma diventa un albergo e il convento un’area ristorazioneGasparinetti chiede chiarezza. Venezia conta negli ultimi anni diversi precedenti con l’imprenditoria orientale. Non tutti andati a buon fine. – Intervistati MARCO GASPARINETTI (CONSIGLIERE “TERRA E ACQUA 2020” VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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