06/04/2021 VENEZIA – Riaprire ma con gradualità: bisogna tenere alta l’attenzione, ribadisce il presidente Zaia, nel punto stampa di oggi. Poi parla di vaccini con nuovi rallentamenti. Questa settimana non arriveranno ne moderna nè astrazeneca || Veneto in zona arancione. Ma attenzione – spiega Zaia: Non abbiamo ancora imboccato la via della discesa nelle curve. Si registrano dei cali, ma poi anche delle riprese. Il decreto prevede fino al 30 aprile zona rossa e zona arancione: qualora le condizioni epidemiologiche consentissero di reintrodurre le altre fasce, c’è la possibilità di farlo. Sul modello dei 21 parametri il governatore è chiaro: diventa giorno dopo giorno sempre più anacronistico perché costruito in un momento nel quale non esisteva una diagnostica e delle cure come facciamo oggi. ‘’Io dico semplicemente – spiega il Presidente della regione Veneto Luca Zaia – che bisognerà trovare un equilibrio tra la voglia di riaprire ela valutazione del pericolo dell’epidemia: servirà una gradualità nel riaprire’’.Comunque giovedì – annuncia – incontreremo il presidente del Consiglio, bisognerà trovare un equilibrio tra la voglia di riaprire e la valutazione del pericolo dell’epidemia. Sul fronte vaccini, l’ennesimo rallentamento. ‘’Questa settimana arriverà solo pfizer – continua l’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin- non abbiamo nessuna novità su Moderna o Astrazeneca, ma non arriva nulla per i prossimi giorni. Restano le dosi avanzate: all’apertura dei cancelli, questa mattina avevamo spiega Zaia, 132. 371 dosi, delle quali 99429 Astrazeneca e 39547 Moderna’’. Intanto a livello internazionale tiene banco il caso AstraZeneca, che potrebbe sparigliare di nuovo le carte in tavola: sulle trombosi post vaccino, ulteriori approfondimenti fanno dire ad Ema (l’agenzia europea per il farmaco) che il nesso esiste, anche se non è chiaro quale sia il meccanismo. L’Italia sta valutando limiti di età per la somministrazione ma non per il richiamo, mentre il ministro Speranza è pronto a rivedere le categorie. Velocizzare la campagna vaccinale significa anche trovare il maggior numero di personale per farle: Zaia torna sulla polemica nata dalle sue parole Non ci vuole una laurea per fare le iniezioni e ri – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), MANUELA LANZARIN (Assessore regionale alla Sanità) (Servizio di Daniela Sitzia)


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