07/07/2026 TREVISO – Gli sconti sulle accise dei carburanti sono terminati e i prezzi alla pompa sono già risaliti. Intanto i benzinai sono pronti allo sciopero. || Il prezzo del petrolio scende, il prezzo del pieno sale. Sembra una legge del mercato al contrario quella che incontra chi va a rifornirsi di carburante. Proprio questo è il prezzo si un litro di gasolio sulla rete stradale del trevigiano, se si usa il self service, ma si trovano anche pompe più convenienti fino a 1,84. Il divario è più basso per la benzina, con una differenza di 6-7 centesimi tra la più cara e la più conveniente. Se poi ci si avvale del servizio dei gestori, il costo sale di altri 20 centesimi. L’aumento è coinciso con lo stop allo sconto sulle accise. Dati alla mano, su eleborazione de Il Sole 24 ore, è evidente l’impennata degli ultimi sei mesi. A gennaio benzina e gasolio erano sotto 1,7 euro; dopo l’attacco all’Iran i prezzi schizzano verso l’alto, solo parzialmente compensati dal taglio delle accise a fine marzo. Tra maggio e giugno si registra un calo, con un’inversione di tendenza negli ultimi giorni. L’aumento colpisce anche i gestori, che hanno un introito fisso per ogni litro venduto e non basato sul prezzo. E’ già stato dichiarato lo stato di agitazione, con possibili scioperi di più giorni, se il Parlamente non approverà il disegno di legge che riforma il settore con benefici anche per gli utenti. – Intervistati FLAVIO CONVENTO (Presidente Confesercenti Veneto Centrale) (Servizio di Mirco Cavallin)
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