03/07/2026 PEDEMONTANA – Le fusioni di Comuni riguardano un numero sempre maggiore di enti. Qualche mese fa nel vicentino è nata la nuova amministrazione di Castegnero Nanto e altri iter sono già stati aperti. Abbiamo sondato alcuni pareri di sindaci dell’area pedemontana. || Castelcucco e Cavaso del Tomba in provincia di Treviso, Granze e Sant’Elena D’Este nel padovano, Bressanvido, Quinto e Bolzano Vicentino: sono i Comuni che hanno avviato ufficialmente la procedura per la fusione. L’assessore regionale agli enti locali Marco Zecchinato spinge per portare da 559 a 500 il totale dei municipi. In Veneto un quarto dei Comuni ha meno di tremila abitanti, una quarantina sono sotto i mille. Tra i primi cittadini della pedemontana del Grappa gli orientamenti sono variegati. A Pieve del Grappa, uno dei primi Comuni veneti nati da fusione, il percorso era nato già da basi condivise. C’è chi guarda anche ad altre forme di collaborazione e non chiude le porte alle ipotesi di fusione, magari prima per scelta che per obbligo. – Intervistati FIORELLA RAVAGNOLO (Sindaca di Borso del Grappa), ELLENA BONTORIN (Sindaca di Mussolente), ANNALISA RAMPIN (Sindaca di Pieve del Grappa), FABIO MARIN (Sindaco di San Zenone degli Ezzelini), MATTHEW SOMMADOSSI (Sindaco di Fonte) (Servizio di Mirco Cavallin)
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