24/06/2026 LIDO DI VENEZIA – Sono ingenti, sull’ordine delle decine di migliaia di euro, i danni provocati ai cimiteri ebraici di Venezia dall’ondata di maltempo che ha colpito recentemente il Lido. Molti alberi sradicati dal vento sono crollati sulle tombe. || La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Venezia il 10 giugno, ha lasciato un ferita una profonda nei due cimiteri ebraici del Lido. Questo albero bloccato in miracoloso equilibrio da altre piante che ne hanno fermato la caduta è solo la prima avvisaglia. Basta fare pochi passi per incontrare un’intera fila sradicata all’unisono, crollata rovinosamente sulle tombe. Il giardiniere e responsabile dei cimiteri ebraici di Venezia, Artemio Tagliapietra è stato testimone di quel breve ma intenso passaggio di forti raffiche di vento che hanno accompagnato un pomeriggio di pioggia torrenziale.Assieme ai giardinieri, il presidente della Comunità Ebraica veneziana Dario Calimani è impegnato in un sopralluogo che dovrà effettuare una prima stima dei danni, ma appare già evidente che ci si troverà di fronte ad una cifra impegnativa.I due cimiteri ebraici di Venezia sono nati in un’epoca in cui il Lido era ancora molto lontano dall’essere urbanizzato e sorgono a poca distanza l’uno dall’altro. Quello cosiddetto “moderno” si estende per oltre 5 ettari. Il cimitero storico, la cui superficie è stata molta ridotta dalle peripezie che ha attraversato nel corso dei secoli, risale addirittura alla fine del 1300. Dagli anni ‘90 del secolo scorso, entrambi i cimiteri sono oggetto di una costante ma non sempre facile operazione di recupero, che non è certo aiutata da eventi climatici estremi come quelli del 10 giugno. – Intervistati DARIO CALIMANI (PRESIDENTE COMUNITA’ EBRAICA DI VENEZIA), ARTEMIO TAGLIAPIETRA (RESPONSABILE CIMITERI EBRAICI VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)
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