03/04/2021 VENEZIA – Il Patriarca Francesco Moraglia in una nostra intervista esclusiva ha parlato di questa Pasqua così particolare per Venezia dando a tutti un messaggio di speranza., es esprimendosi a favore del vaccino || “La risposta ad ogni vocazione (anche quella sacerdotale), precisa il Santo Padre, non ha il suo inizio nel gesto del sacrificio ma, piuttosto, nel dono di sé – ha ricordato monsignor Moraglia – Anche per questo in san Giuseppe non troviamo frustrazioni o recriminazioni ma fiducia e gioia.Il Papa spiega che deve essere così per ogni vocazione e cita esplicitamente la vocazione al presbiterato in cui è richiesto tale tipo di maturità (cfr. Papa Francesco, Lettera apostolica Patris corde, n. 7). Intraprendiamo, allora, tale cammino che ci conduce là dove agli inizi neppure immaginavamo… Questo è, in sintesi, il profilo spirituale di Giuseppe di Nazaret, ossia l'”esodo”, l'”esilio”, il “resto” d’Israele.Chiedo a tutti che spiritualmente e pastoralmente si valorizzi l’Anno dedicato a san Giuseppe. Affidiamo a Lui – l’umile e coraggioso falegname di Nazaret, che tutti ritenevano il padre di Gesù – la Chiesa che è in Venezia, il nostro amato presbiterio, il nostro amatissimo Seminario e tutte le persone provate e sofferenti a causa della pandemia in atto.Con Lui e con Maria, insieme alle nostre comunità, guardiamo con realismo e con speranza cristiana a quello che possiamo fare per costruire una convivenza in cui tutto possa essere ripensato e costruito a partire da un’umanità che sappia tornare a gioire della propria creaturalità nel contesto di una creazione custodita ed amata”. – Intervistati MONSIGNOR FRANCESCO MORAGLIA (PATRIARCA DI VENEZIA) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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