13/06/2026 MARGHERA – Il progetto di realizzare un hub strategico per le terre rare a Porto Marghera, divide le categorie sindacali || “La realizzazione di un deposito e di un polo logistico dedicato alle terre rare nell’area di Porto Marghera, in sinergia con altre infrastrutture del nordest, assume un valore strategico per il futuro industriale del Veneto e dell’intero paese”. Così viene accolta dal segretraio generale della cisl veneziana, Michele Zanocco, la notizia della possibile attivazione di un punto strategico di stoccaggio delle materie prime critiche nel bacino industiale veneziano, all’indomani della visita del ministro Urso. Secondo l’esponente sindacale si tratterebbe di “un’opportunità per trasformare l’area in un punto di riferimento europeo di innovazione tecnologica, diventando – prosegue Zanocco – un modello di sviluppo capace di dare nuove prospettive al territorio”. Posizione molto più cauta e critica quella assunta dalla cgil veneziana – Intervistati MICHELE VALENTINI (Segr. Gen. FIOM CGIL Venezia), MICHELE PETTENO’ (Segr. Gen. FILCTEM CGIL Venezia) (Servizio di Vanessa Banzato)


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