13/06/2026 BELLUNO – A Belluno si chiude, almeno per ora, il caso politico che nelle ultime settimane ha investito l’assessore alle politiche sociali. In meno di 48 ore il sindaco ha respinto le dimissioni dell’assessore e Marco Dal Pont è rientrato in giunta. || Tutto in una notte, o quasi, più o meno il tempo impiegato dalla lettera indirizzata al primo cittadino a passare dalla scrivania dell’assessore Marco Dal Pont a quella del sindaco Oscar De Pellegrin nella quale si comunicava la decisione di restituire le deleghe per evitare alla giunta ulteriori imbarazzi e ripercussioni sull’attività dell’amministrazione comunale dopo che il figlio era risultato tra i giovani coinvolti nell’aggressione a un cittadino egiziano avvenuta a Belluno lo scorso marzo. Mercoledì è arrivata la risposta del sindaco Oscar De Pellegrin, che ha respinto le dimissioni dopo un confronto con la maggioranza e motivata dalla convinzione che le responsabilità personali non possano essere trasferite ai familiari. Il primo cittadino ha ribadito la condanna per l’episodio di violenza e la vicinanza alla vittima, ma ha sottolineato come la vicenda non riguardi l’operato amministrativo dell’assessore, confermando la fiducia nel lavoro svolto da Dal Pont in questi quattro anni di mandato. Dal Pont ha fatto dietro front rimettendosi subito al lavoro, ma le tempistiche hanno destato non pochi sospetti. Rumors interni confermerebbero che l’iter delle dimissioni sia stato deciso a tavolino proprio per tentare di salvare il salvabile a un anno dalla scadenza del mandato. Sia come sia, si chiude così, almeno sul piano politico, l’ennesimo periodo di forte tensione a Palazzo Rosso. Resta aperto, invece, il percorso giudiziario legato all’aggressione in via Loreto, sul quale proseguono gli accertamenti delle autorità competenti che hanno già sanzionato i sei ragazzi con altrettanti provvedimenti di Daspo urbano per la durata di un anno. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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