12/06/2026 MESTRE – La strage del bus di Mestre. Sette indagati, tutti dipendenti comunali in servizio e pensionati, hanno deciso di patteggiare. || Con l’ arrivo della procuratrice Dolci, che ha attentamente studiato il fascicolo, è arrivato anche il via libera ai patteggiamenti per 7 nella strage del bus che il 3 ottobre 2023 precipitò dal cavalcavia di Mestre causando la morte di 22 persone e il ferimento di 14. Una decisione arrivata sulla scorta dell’accordo raggiunto da mesi, tra pm e avvocati, sulle pene pecuniarie con i pubblici ministeri Carmeli e Gava. A breve sarà, dunque, fissata l’udienza. Gli indagati sono sette. Tutti dipendenti comunali di Venezia, in servizio e pensionati. Simone Agrondi, attuale direttore dei Lavori pubblici, e i funzionari del settore Viabilità e Mobilità, Roberto Di Bussolo e Alberto Cesaro (che avevano dato il via al cantiere per la messa a norma del guardrail a pochi giorni dalla strage), il padovano Guido Stagno Andriolo e i veneziani Diego Costantini, Franco Fiorin e Fabio Pascon. L’attenzione della procura della Repubblica di Venezia si è concentrata sul varco di servizio. Durante le indagini, ingegneri dell’università di Padova hanno attestato la rottura dello sterzo del bus, ma su questo aspetto non sono state avanzate contestazioni. (Servizio di Ilaria Marchiori)
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