09/06/2026 BELLUNO – A Belluno arrivano i primi provvedimenti amministrativi del Questore dopo il violento pestaggio avvenuto lo scorso marzo in centro storico ai danni di un cittadino egiziano di 46 anni. Parallelamente si stanno muovendo la Procura ordinaria del capoluogo e quella minorile di Venezia. || Un anno lontani da bar, pizzerie e locali del centro storico. È la misura decisa dal Questore di Belluno nei confronti dei sei giovani coinvolti nel pestaggio del cittadino egiziano di 46 anni avvenuto attorno alle 3 della notte del 22 marzo scorso. Un’aggressione violenta, ripresa anche con un telefonino, le immagini diffuse in chat su Whatsapp che da una settimana scuote la comunità bellunese. A poco più di due mesi da quell’episodio violento e ancora immotivato nel cuore di Belluno il Questore Roberto Della Rocca ha adottato sei provvedimenti di Dacur, il cosiddetto Daspo urbano, notificati ai componenti del gruppo, quattro maggiorenni e due minorenni, tutti fra i 17 e i 20 anni, ritenuti coinvolti nell’aggressione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione è iniziata davanti alla tabaccheria Falcomer sotto i portici di Piazza dei Martiri con ripetuti spintoni che hanno fatto cadere il malcapitato almeno un paio di volte e si è conclusa sul marciapiede di via Loreto dove i ragazzi hanno infierito selvaggiamente sull’uomo, ormai a terra, colpendolo con calci e pugni anche alla testa. Ora per tutti è scattato il divieto di accesso e di stazionamento nei pressi dei locali del centro cittadino; le misure avranno validità di un anno: per tre dei destinatari saranno in vigore dalle 18 alle 4 del mattino, per gli altri nell’arco dell’intera giornata. Il provvedimento, previsto dalla normativa sulla sicurezza urbana, punta a impedire il ripetersi di comportamenti violenti e a contrastare fenomeni di devianza giovanile nei luoghi della movida e della socialità cittadina. Il fronte delle indagini è seguito dalla Procura di Belluno per i quattro ragazzi maggiorenni, dalla Procura dei minori di Venezia per i due minorenni del gruppo. Dopo la notifica degli atti, il Questore ha incontrato personalmente i ragazzi. Un momento di confronto che, accanto all’aspetto sanzionatorio, ha voluto richiamare l’attenzione sulla consapevolezza delle proprie azioni, – Intervistati ROBERTO DELLA ROCCA (QUESTORE DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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