03/06/2026 BELLUNO – Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul violento pestaggio avvenuto nel centro di Belluno ai danni di un cittadino egiziano. Gli investigatori hanno identificato sei giovani, quattro maggiorenni e due minorenni, bellunesi, provenienti da famiglie conosciute e ben inserite nella comunità. Tra gli indagati anche il figlio dell’assessore comunale ai servizi sociali. || Non arrivano da contesti degradati. Non sono volti già noti alle forze dell’ordine. Non sono ragazzi cresciuti ai margini. Le nuove informazioni sull’aggressione avvenuta nel centro di Belluno raccontano invece una realtà diversa e per certi versi ancora più difficile da comprendere. I sei giovani individuati dagli investigatori sono tutti bellunesi, cresciuti in famiglie conosciute e inserite nel tessuto sociale del territorio. Tra loro anche Luca, il figlio diciannovenne dell’assessore ai servizi sociali del capoluogo, Marco Dal Pont. Una vicenda che scuote la città non solo per la brutalità del pestaggio ai danni di un cittadino egiziano, 46 anni, che solo per un caso non ha riportato lesioni gravi, ma anche per il profilo dei presunti responsabili. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe agito in superiorità numerica contro un uomo solo. Un’aggressione ripresa con un telefono cellulare e poi fatta circolare attraverso le chat, trasformando la violenza in uno spettacolo da condividere.Le immagini e le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza stanno contribuendo alla ricostruzione dei fatti. Gli indagati hanno un’età compresa fra i 17 e i 20 anni, per tutti vale naturalmente la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, ma sul piano amministrativo il Questore Della Rocca ha già annunciato il Daspo urbano, mentre il procedimento giudiziario seguirà percorsi differenti per maggiorenni e minorenni. Molteplici gli interrogativi, specie oggi che l’identità del branco, al di là dei nomi e dei cognomi pubblici, è nota: dov’è che si è smarrito il senso del limite? ma la città, che ora attende le risposte della magistratura, è chiamata anche a riflettere su un disagio che non arriva necessariamente da lontano. Perché questa volta il branco, secondo gli accertamenti, aveva il volto di casa. – Intervistati OSCAR DE PELLEGRIN (SINDACO DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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