01/06/2026 CHIOGGIA – Sciopero della pesca a Chioggia. L’aumento del gasolio è l’ultima tegola su un settore già in crisi. I pescherecci di Chioggia si fermano per protesta e chiedono anche al Governo i fondi del credito d’imposta sul gasolio. Mercoledì l’incontro al ministero. || I pescherecci di Chioggia rimangono attraccati alle banchine. Oggi non si pesca e non si pescherà neanche nei prossimi giorni. L’esplosione del prezzo del gasolio dopo l’attacco militare di Stati Uniti e Israele all’Iran, rappresenta l’ultima mazzata ad un comparto già in sofferenza. I pescatori in protesta chiedono al Governo il rinnovo del credito d’imposta del 20% sul gasolio, ma sollecitano anche l’arrivo di quei contributi già assegnati ma impantanati – dicono – nelle pastoie burocratiche della capitale.La marineria di Chioggia è tra le più importanti del comparto ittico nazionale, ma i problemi da affrontare sono parecchi. A partire da un cambio generazionale reso difficile anche dalle incertezze economiche del settore.La buona notizia, intanto, è che già mercoledì i rappresentanti dei pescatori di Chioggia avranno un incontro a Roma al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che, nonostante un nome che guarda più alla terraferma che al mare, comprende anche una sezione sulla pesca marittima e l’acquacoltura. – Intervistati MARCO SPINADIN, ELIO DELL’ACQUA, ROBERTO PENZO, MATTEO PENZO (ASSESSORE ALLA PESCA CHIOGGIA) (Servizio di Filippo Fois)


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