29/05/2026 TREVISO – “Chiedo una morte dignitosa e chiedo che mi venga garantito il rispetto della legge al più presto”. Con queste parole una 77enne trevigiana ha inviato una diffida all’Ulss 2. Da due mesi la donna attende la verifica delle condizioni per accedere al suicidio assistito. || Il caso di Maria Cristina, 77enne residente in provincia di Treviso, riapre il dibattito sul fine vita. La donna da settembre 2025 è affetta da mesotelioma pleurico, una forma tumorale aggressiva del rivestimento polmonare. Di fronte alla irreversibilità della malattia e al progressivo peggioramento delle sue condizioni, Maria Cristina, inizialmente decisa ad andare in Svizzera, lo scorso 25 marzo ha chiesto alla propria azienda sanitaria la verifica delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia. Ad oggi, denuncia attraverso l’associazione Luca Coscioni, non è ancora stata sottoposta ad alcuna visita da parte della commissione. (Servizio di Marta Marangon)
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