28/05/2026 VENEZIA – Faida tra clan di famiglie tunisine per il controllo dello spaccio a Venezia. Dopo una primavera segnata da un’escalation di violenza, Polizia e Carabinieri hanno arrestato il quinto e ultimo ricercato. || Prima l’accoltellamento in Campo San Barbara, poi il corpo di un giovane tunisino ritrovato nelle acque di un canale, fino ad arrivare alle risse con katane, coltelli e sprangate alle Zattere. E’ stato arresto l’ultimo dei cinque ricercercati di orgine tunisina che per tutta la primavera avevano tenuto sotto scacco la città lagunare. Faide tra famiglie per contendersi la leaderhip e il controllo della zona. Un’escalation di violenza che ha portato polizia e carabinieri, con un’operazione congiunta, a tracciare i profili di chi ha seminato il panico negli ultimi mesi. Si tratta del quinto e ultimo fermo nel giro di 10 giorni a Venezia. L’uomo, appartenente al clan tunisino Sakka, si trova ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio, lesioni aggravate furto e rapina. (Servizio di Edy Caliman)


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