27/05/2026 TESSERA – Sono atterrati nel pomeriggio odierno al Marco Polo di Venezia i due attivisti veneti della Global Flotilla dopo essere stati bloccati e detenuti per giorni in Libia. || Baci, abbracci e lacrime all’arrivo. Sono le 15.30 al Marco Polo. Il volo AZ1475 da Roma Fiumicino, atterrato con una mezz’ora di ritardo. Bandiera della Palestina, e applausi di amici, attivisti e parenti per Massimo Marchini veneziano di Dorsoduro, e da tempo residente a Pordenone e Sofia Belfarsi, trevigiana di Carbonera, i due attivisti della Global Flotilla di ritorno dalla Libia, dopo essere partiti il 5 maggio scorso con il convoglio di terra umanitario diretto verso il valico di Rafah, in Egitto, prima che venissero fermati e trattenuti come prigionieri. Alla domanda su quale sia il ricordo più forte dell’esperienza, i due attivisti sottolineano le difficoltà incontrate lungo il percorso, segnato da ostacoli e tensioni che hanno reso l’operazione particolarmente complessa. Ora è grande la preoccupazione per gli altri attivisti di cui hanno perso tracce e comunicazioni, tra cui gli altri due italiani per i quali la Farnesina sta cercando di riportarli a casa. Infine un ultimo messaggio, netto e deciso: «Torneremo», dicono – Intervistati MASSIMO MARCHINI (ATTIVISTA GLOBAL FLOTILLA), SOFIA BELFARSI (ATTIVISTA GLOBAL FLOTILLA) (Servizio di Annamaria Parisi)
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