27/05/2026 BELLUNO – Il futuro del trasporto pubblico locale bellunese. La Regione ha ridisegnato la governance in Veneto e si temono ricadute sui territori, a partire dall’ipotesi di un bacino unico che accorpi Treviso e Belluno. || Nessun taglio ai servizi, nessuna penalizzazione territoriale e nessun trasferimento di risorse da una provincia all’altra. Con queste richieste si è aperto il tavolo a Palazzo Piloni convocato dal presidente Staunovo Polacco su richiesta dei sindacati che si battono su tre, imprescindibili priorità: tutela del diritto alla mobilità dei cittadini, qualità del servizio, valorizzazione del personale. In ballo c’è la specificità del territorio bellunese.In ballo c’è la specificità del territorio bellunese.Nel frattempo, sia a Dolomiti Bus per Belluno che a Mom per Treviso, i sindacati sono pronti a chiedere il reinvestimento degli utili di bilancio, cogliendo l’opportunità rappresentata dalla nuova centralità del trasporto pubblico locale affermata nella riforma. Forte richiamo alla prudenza, quello del presidente della Provincia: il territorio, tramite i suoi rappresentanti in consiglio provinciale e i sindaci, sarà chiamato al confronto. – Intervistati STEFANO BERGAMIN (FIT CISL BELLUNO TREVISO), FABIO SCOPEL (FAISA CISAL BELLUNO), SIMONA GUFI (FILT CGIL BELLUNO), MARCELLO DI TAVI (UIL TRASPORTI BELLUNO), MARCO STAUNOVO POLACCO (PRESIDENTE PROVINCIA DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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